Tecnicaglie
Già in questo articolo, di più di tre anni fa, avevamo fatto notare come alcune delle statistiche offerte dagli ESP risultassero nei fatti parecchio imprecise.
Le motivazioni dietro a questa imprecisione, riscontrabile soprattutto nella localizzazione geografica e nel riconoscimento dei device di apertura, sono variegate, ma una in particolare risulta avere un peso maggiore: l'utilizzo, da parte di alcune webmail e app mobile di proxy per il recupero e la fornitura delle immagini.

Cos'è un proxy immagini?
Quando una email viene inviata tramite un ESP normalmente è composta di una parte HTML che all'interno, come una pagina web, richiama risorse esterne, principalmente immagini.
In condizioni normali il client di posta o il browser, interpretando l'html della newsletter, fanno per conto dell'utente le richieste ai server remoti per ottenere le immagini.
Leggi tutto su Aperture da webmail e app: sempre più anonime
Email marketing checkup
Negli ultimi anni il ruolo dell'email marketing si è andato precisando e ha assunto sempre maggior peso: per questo è diventato sempre più importante capirne e misurarne l'efficacia.
Quando si parla di efficacia di una campagna marketing, in genere, la prima parola che viene in mente è "conversione"; per conversione si intende non necessariamente l'acquisto di un bene, ma più genericamente la finalizzazione dell'operazione a cui il messaggio invitava.

Se è vero che qualche tempo fa si urlava a gran voce "content is the king", oggi pare che l'imperativo sia diventato il più prosaico "convert, convert, convert!" , dunque l'attenzione si è spostata dalla narrazione al convincimento puro e semplice. Ovviamente la verità sta come sempre nel mezzo, ma esiste una ragione fondamentale di questo spostamento: misurare l'intrattenimento e il coinvolgimento/identificazione è estremamente complesso e ancora più difficile stabilirne la connessione con il successo di un prodotto o di un brand.
Leggi tutto su Email marketing, il successo non è una email aperta
Spam e Deliverability
Non è facile accorgersi di avere un effettivo problema di spam, poiché la maggior parte dei filtri AntiSpam, quando blocca un messaggio, non fornisce motivazioni al mittente, o ne fornisce di molto generiche o fuorvianti.
In alcuni casi la classificazione come Spam avviene senza che vi sia nessun tipo di comunicazione al mittente, il caso più frequente è la consegna in “posta indesiderata”. Le grandi blacklist pubbliche (Spamhaus, Surbl, Uribl, Spamcop, Barracuda) possono essere una fonte di dati, ma bisogna tenere presente che vengono attivate solo su casi davvero eclatanti.

È possibile anche ottenere informazioni circa la reputazione degli indirizzi IP di spedizione (Senderbase, Senderscore), ma anche in questo caso le segnalazioni scattano solo di fronte ad abusi conclamati.
Leggi tutto su I grandi dilemmi dell'Email Marketing: "Ma io finisco in Spam?"
Email marketing checkup
Più volte abbiamo sottilineato l'importanza di monitorare i risultati dei propri invii, e di utilizzare i dati raccolti per migliorare le performace delle spedizioni successive.
Nel marketing scientifico la possibilità di tracciare, riconoscere, contare è fondamentale e l'avvento del digitale ha...
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