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Marketing e WhatsApp, i servizi non ufficiali per l'invio massivo

Permission marketing, privacy, etica

Le applicazioni di messaggistica istantanea scandiscono in maniera sempre più totalizzante la nostra giornata, relegando gli SMS ad un ruolo marginale, di servizio o comunicazione B2C. WhatsApp è la regina delle applicazioni di messaggistica, con oltre 1.2 miliardi di utenti attivi globalmente, e ha ottenuto una penetrazione nella popolazione italiana senza precedenti, andando a colpire praticamente ogni fascia d'età.

È dunque naturale che il mondo business abbia messo gli occhi su questo mezzo di comunicazione, valutandone le possibilità in termini di marketing: testo, immagini, suoni, video recapitati direttamente sui dispositivi degli utenti, nell'applicazione più usata e controllata.

whatsapp broadcast service

WhatsApp nasce con l'intento di fornire uno strumento di comunicazione personale 1to1 e anche gli strumenti "collettivi" presenti nella applicazione hanno questo tipo di impronta. Lo strumento più appetibile per le aziende è il "messaggio broadcast" che consente di selezionare gruppi di utenti a cui mandare contemporaneamente lo stesso messaggio - che appare come un messaggio personale uno a uno.

WhatsApp ha però messo dei limiti molto precisi a questo tipo di comunicazione

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Email marketing, il successo non è una email aperta

Email marketing checkup

Negli ultimi anni il ruolo dell'email marketing si è andato precisando e ha assunto sempre maggior peso: per questo è diventato sempre più importante capirne e misurarne l'efficacia.

Quando si parla di efficacia di una campagna marketing, in genere, la prima parola che viene in mente è "conversione"; per conversione si intende non necessariamente l'acquisto di un bene, ma più genericamente la finalizzazione dell'operazione a cui il messaggio invitava.

Email Aperta

Se è vero che qualche tempo fa si urlava a gran voce "content is the king", oggi pare che l'imperativo sia diventato il più prosaico "convert, convert, convert!" , dunque l'attenzione si è spostata dalla narrazione al convincimento puro e semplice. Ovviamente la verità sta come sempre nel mezzo, ma esiste una ragione fondamentale di questo spostamento: misurare l'intrattenimento e il coinvolgimento/identificazione è estremamente complesso e ancora più difficile stabilirne la connessione con il successo di un prodotto o di un brand.

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