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Apple Mail Privacy Protection: cosa cambia per i mittenti?

Fornitori Email Marketing

Sono passate ormai 3 settimane dal lancio ufficiale di IOS15 e quindi dalla progressiva diffusione della nuova funzionalità di Mail Privacy Protection di Apple e cominciamo a vedere numeri "rilevanti": oltre i 10% delle aperture rilevate dai mittenti è riconducibile ad aperture automatiche di questo nuovo sistema, del quale abbiamo visto alcuni dettagli tecnici il mese scorso.

Ormai è chiaro a tutti che mentre fino ad oggi una email rilevata come aperta era, con ogni probabilità, stata vista dal destinatario, da oggi questa cosa non sarà più vera, o almeno non lo sarà per tutti.

Do not track

Non è invece ancora chiaro se e come i fornitori di strumenti di invio intendano gestire le richieste di Apple, ne riparleremo in fondo all'articolo, per ora parliamo di quali effetti bisogna aspettarsi in termini di misurazione delle proprie campagne:

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Apple Mail Privacy Protection: maggiori dettagli tecnici

Tecnicaglie

Sono passati quasi 3 mesi dall'annuncio di IOS15 e le sue novità in termini di privacy: vediamo qui quali altre informazioni abbiamo, in attesa della presentazione dei nuovi iPhone che dovrebbe avvenire fra pochi giorni, con i quali arriverà anche il lancio ufficiale di IOS15.

Apple IOS15 Mail Hides things...

La prima cosa ad essere più chiara è che le nuove funzionalità verranno proposte all'utente all'apertura del programma di posta e l'utente potrà scegliere tra due opzioni "proteggi l'attività email" "non proteggere l'attività email": è facile capire che di fronte ad una domanda di questo tipo il 99% degli utenti sceglierà "proteggi".

Passiamo ora ad una revisione di aspetti più tecnici, di ciò che abbiamo rilevato.

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Breaking: Apple annuncia la Mail privacy protection

Rumors, smentite, previsioni

Proprio il mese scorso abbiamo parlato dell'impatto sulla privacy del tracking pixel, di come venga usato nell'email e di quali strumenti esistano a tutela della privacy e ora arriva l'annuncio di Apple con una, anzi più di una, soluzione rivoluzionaria per tutela della privacy, specialmente per il mondo email.

Apple Privacy Event

Nell'articolo precedente avevamo visto sostanzialmente 3 modalità di tutela della privacy e le relative peculiarità:

  • blocco delle immagini, con sblocco manuale per l'utente che voglia approfondire
  • blocco della solo immagine di tracciamento (tracking pixel), quando identificata
  • image proxy, per anonimizzare IP e dispositivo utilizzati senza però prevenire il rilevamento dell'apertura

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Anche Apple rafforza la sua policy DMARC

Spam e Deliverability

Nel corso degli ultimi anni, molti fornitori di indirizzi email gratuiti hanno cominciato a "stringere la corda", rilasciando record DMARC con policy di quarantine o reject.

Il record DMARC, pubblicato nella zona DNS del dominio, consente al proprietario del dominio di indicare ai server riceventi come comportarsi nel caso nel caso DKIM e SPF falliscano, non siano presenti o non siano allineati.

dmarc mac

Apple ha pubblicato già da qualche tempo un record DMARC, che fino a qualche giorno fa riportava la direttiva "p=none", la più morbida, che semplicemente indica al server ricevente di inviare una notifica ad uno specifico indirizzo nel caso in cui una email con un mittente mac.com, me.com o icloud.com fallisca il check su SPF e DKIM.

Questa direttiva è stata sostituita dalla più stringente "p=quarantine", che indica ai sistemi riceventi che, in caso di email non certificate e allineate secondo i protocolli DKIM e SPF, l'email stessa venga relegata in una cartella apposita di quarantena, normalmente quella riservata allo spam.

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