Abuse Feedback Reporting Format

L'abuse Feedback Reporting Format, o più semplicemente ARF, è un formato standard ed estensibile per la creazione di una email che rappresenti un rapporto di abuso o altro feedback sul sistema di email. Si tratta del formato più diffuso tra i provider che fanno uso del Feedback Loop. Sfruttando il formato multipart/report già definito dallo standard MIME, definisce la tipologia di report "feedback-report", che include informazioni sul tipo di feeback (e.g: Feedback-Type: abuse) sull'ip che ha inviato la mail (Source-IP), la data di ricezione della mail (Received-Date) e gli headers della mail incriminata. Molti servizi di email marketing interpretano automaticamente tale formato, come parte di un servizio di Feedback Loop, fornendo all'interno delle statistiche di invio un dettaglio sul numero di rapporti ricevuti. Spesso la ricezione di numerose segnalazioni di abuso comporta l'interruzione del rapporto tra fornitore del servizio di email marketing e il cliente che ha "abusato" del servizio.

Apertura

Con il termine apertura si intende il fatto che il messaggio sia stato visualizzato dal destinatario. Tecnicamente le aperture vengono rilevate grazie alla richiesta da parte del client di posta di una particolare immagine inserita nel messaggio. 

ARF

L'abuse Feedback Reporting Format, o più semplicemente ARF, è un formato standard ed estensibile per la creazione di una email che rappresenti un rapporto di abuso o altro feedback sul sistema di email.

Si tratta del formato più diffuso tra i provider che fanno uso del Feedback Loop. Sfruttando il formato multipart/report già definito dallo standard MIME, definisce la tipologia di report "feedback-report", che include informazioni sul tipo di feeback (e.g: Feedback-Type: abuse) sull'ip che ha inviato la mail (Source-IP), la data di ricezione della mail (Received-Date) e gli headers della mail incriminata.

Molti servizi di email marketing interpretano automaticamente tale formato, come parte di un servizio di Feedback Loop, fornendo all'interno delle statistiche di invio un dettaglio sul numero di rapporti ricevuti. Spesso la ricezione di numerose segnalazioni di abuso comporta l'interruzione del rapporto tra fornitore del servizio di email marketing e il cliente che ha "abusato" del servizio.

Bounce

Identifica particolari messaggi generati da un server per avvisare che una precedente email non è stata consegnata. Il formato standard di questi messaggi è implementato solamente dal 50% dei server, complicandone la gestione automazzata.

Client di Posta

Un client di posta (o Mail User Agent, MUA, client di e-mail, ecc.) è un programma che consente di gestire la composizione, la trasmissione, la ricezione e l'organizzazione di e-mail (i messaggi di posta elettronica) da e verso un server di posta. Si dividono in due categorie principali: client veri e propri che utilizzano i protocolli POP3, SMTP ed IMAP e webmail, che invece vengono fruite tramite web (protocollo HTTP).

Confirmed Opt-in

Sistema che prevede l’invio di una email all’indirizzo che chiede l’iscrizione, confermandola solo quando viene cliccato il link presente nel testo del messaggio, verificandone così correttezza e proprietà.

Consenso

La normativa prevede che il Consenso debba essere “informato, libero e specifico”. Informato: nel senso che deve essere presente una informativa che l’utente ha potuto visionare semplicemente Libero: nel senso che deve essere fornito su base volontaria e non può essere “estorto” o “sottinteso”. Specifico: il consenso viene rilasciato ad uno specifico titolare, per un determinato argomento e per una determinata forma e frequenza di comunicazione.

Deliverability

Il termine Deliverability identifica la capacità di consegna dei messaggi nella casella di posta in arrivo. Sulla deliverability influiscono numerosi aspetti, spesso difficilmente misurabili.

DK

DomainKeys è un sistema di autenticazione email ideato per verificare il dominio DNS del mittente di un messaggio di posta elettronica e l'integrità del contenuto del messaggio. L'integrazione di tecniche implementate nel sistema Identified Internet Mail ha portato alla creazione del protocollo chiamato DomainKeys Identified Mail (DKIM). DomainKey prevede che il mittente pubblichi sul DNS relativo al dominio mittente della mail una chiave pubblica ed inserisca una firma digitale (signature) all'interno dei messaggi inviati, creata tramite l'uso della chiave privata relativa ed alcuni algoritmi specifici. In questo modo solamente chi ha la possibilità di modificare i contenuti del DNS relativo ad un dominio potrà inviare email autenticate DomainKeys.

DKIM

DomainKeys Identified Mail, abbreviato in DKIM, è un metodo di autenticazione della posta elettronica, che permette al destinatario di una email di verificare che il messaggio provenga veramente dal dominio dalla quale dichiara di provenire. DKIM, reso famoso da Yahoo, è ora utilizzato da molti email provider (come Gmail), spesso in congiunzione con altre risorse, come l'SPF, per gestire sistemi di reputazione del dominio (Domain Reputation) che dovrebbero soppiantare il più difficoltoso sistema di gestione della IP Reputation. DKIM prevede l'uso del meccanismo di chiave pubblica / chiave privata che permette a chi sia in possesso della chiave pubblica e di una informazione firmata con la chiave privata di verificare l'autenticità della firma. Lo stesso meccanismo è alla base della maggior parte dei protocolli di sicurezza. Il mittente che voglia utilizzare DKIM dovrà pubblicare alcuni particolari informazioni sul DNS del proprio dominio e dovrà utilizzare particolari librerie/programmi che aggiungano alcuni header alle email inviate. Il destinatario che voglia verificare la validità di una firma DKIM dovrà invece controllare gli header di questa mail e recuperare la chiave pubblica tramite una chiamata al DNS.

DomainKeys

DomainKeys è un sistema di autenticazione email ideato per verificare il dominio DNS del mittente di un messaggio di posta elettronica e l'integrità del contenuto del messaggio. L'integrazione di tecniche implementate nel sistema Identified Internet Mail ha portato alla creazione del protocollo chiamato DomainKeys Identified Mail (DKIM). DomainKey prevede che il mittente pubblichi sul DNS relativo al dominio mittente della mail una chiave pubblica ed inserisca una firma digitale (signature) all'interno dei messaggi inviati, creata tramite l'uso della chiave privata relativa ed alcuni algoritmi specifici. In questo modo solamente chi ha la possibilità di modificare i contenuti del DNS relativo ad un dominio potrà inviare email autenticate DomainKeys.

DomainKeys Identified Mail

DomainKeys Identified Mail, abbreviato in DKIM, è un metodo di autenticazione della posta elettronica, che permette al destinatario di una email di verificare che il messaggio provenga veramente dal dominio dalla quale dichiara di provenire. DKIM, reso famoso da Yahoo, è ora utilizzato da molti email provider (come Gmail), spesso in congiunzione con altre risorse, come l'SPF, per gestire sistemi di reputazione del dominio (Domain Reputation) che dovrebbero soppiantare il più difficoltoso sistema di gestione della IP Reputation. DKIM prevede l'uso del meccanismo di chiave pubblica / chiave privata che permette a chi sia in possesso della chiave pubblica e di una informazione firmata con la chiave privata di verificare l'autenticità della firma. Lo stesso meccanismo è alla base della maggior parte dei protocolli di sicurezza. Il mittente che voglia utilizzare DKIM dovrà pubblicare alcuni particolari informazioni sul DNS del proprio dominio e dovrà utilizzare particolari librerie/programmi che aggiungano alcuni header alle email inviate. Il destinatario che voglia verificare la validità di una firma DKIM dovrà invece controllare gli header di questa mail e recuperare la chiave pubblica tramite una chiamata al DNS.

Email Bug

Il termine Email Bug (derivato dal più famoso Web bug) si riferisce alla pratica utilizzata da numerosi strumenti di email marketing, di phishing e spamming di introdurre una particolare immagine (normalmente trasparente e di dimensione di 1 x 1 pixel), invisibile all'utente, per il solo scopo di tracciare l'apertura dello specifico messaggio. L'indirizzo del tracking pixel sarà differente per ogni email inviata e controllando se questa immagine viene richiesta, da quale IP viene richiesta ed in quale momento, è possibile collezionare queste informazioni a proposito dello specifico destinatario senza che questo fornisca uno specifico consenso o possa notare anomalie. Ricadono nella definizione Email Bug anche altre tecniche che utilizzano CSS, IFRAME o altri tecnicismi dell'HTML per ottenere lo stesso scopo. La maggior parte dei Client di posta moderni non richiede più automaticamente le immagini contenute in un messaggio, facendolo solo su richiesta dell'utente o, ad esempio, se il mittente del messaggio è in rubrica. Alcuni antivirus rimuovono eventuali riferimenti a questi Email Bug se vengono identificati (non sono però di facile identificazione). Alcuni sistemi antispam assegnano un punteggio di spam nel caso identifichino la presenza di una Immagine di tracking.

Email Client

Un client di posta (o Mail User Agent, MUA, client di e-mail, ecc.) è un programma che consente di gestire la composizione, la trasmissione, la ricezione e l'organizzazione di e-mail (i messaggi di posta elettronica) da e verso un server di posta. Si dividono in due categorie principali: client veri e propri che utilizzano i protocolli POP3, SMTP ed IMAP e webmail, che invece vengono fruite tramite web (protocollo HTTP).

Email Service Provider

L'ESP, acronimo di Email Service Provider. è una società che gestisce campagne di email marketing. Gli ESP sono nati come risposta alla difficoltà di invio email a grandi numeri di destinatari. Tale gestione include infatti la semplificazione di importazione/esportazione degli iscritti, la fornitura di procedure semplici di iscrizione e disiscrizione, la gestione del contatto con gli inbox providers (Feedback Loop, Whitelist), il monitoring delle blacklist, l'analisi del Bounce, l'integrazione di tecniche di autenticazione della posta elettronica.

ESP

L'ESP, acronimo di Email Service Provider. è una società che gestisce campagne di email marketing. Gli ESP sono nati come risposta alla difficoltà di invio email a grandi numeri di destinatari. Tale gestione include infatti la semplificazione di importazione/esportazione degli iscritti, la fornitura di procedure semplici di iscrizione e disiscrizione, la gestione del contatto con gli inbox providers (Feedback Loop, Whitelist), il monitoring delle blacklist, l'analisi del Bounce, l'integrazione di tecniche di autenticazione della posta elettronica.

FBL

Il Feedback Loop (più comunemente FBL), è uno strumento che i gestori di domini che ricevono molta posta (e.g: Yahoo, AOL) mettono a disposizione di coloro che inviano posta (tipicamente in maniera commerciale, come ad esempio servizi di email marketing). Tale servizio permette a chi invia di registrare i propri server fornendo un indirizzo al quale ricevere le "lamentele" (segnalazioni di spam) portate dagli utenti del servizio ricevente in seguito a mail ricevute dai server di cui sopra. Questa informazione viene inviata dal server ricevente ad un indirizzo fornito dal cliente del feedback loop tipicamente in formato ARF (Abuse Feedback Reporting).

Feedback Loop

Il Feedback Loop (più comunemente FBL), è uno strumento che i gestori di domini che ricevono molta posta (e.g: Yahoo, AOL) mettono a disposizione di coloro che inviano posta (tipicamente in maniera commerciale, come ad esempio servizi di email marketing). Tale servizio permette a chi invia di registrare i propri server fornendo un indirizzo al quale ricevere le "lamentele" (segnalazioni di spam) portate dagli utenti del servizio ricevente in seguito a mail ricevute dai server di cui sopra. Questa informazione viene inviata dal server ricevente ad un indirizzo fornito dal cliente del feedback loop tipicamente in formato ARF (Abuse Feedback Reporting).

Filtri Bayesiani

Alcuni programmi di posta basano il filtraggio su filtri Bayesiani. Analizzando le parole più frequentemente usate nei messaggi letti e quelle più frequentemente usate nei messaggi segnalati come spam, imparano a classificare le email successive.

Honeypot

La Spam Trap (trappola per lo spam), anche chiamata Honeypot, è un indirizzo email intenzionalmente pubblicato su pagine pubbliche al fine di monitorarne l'abuso. I gestori dei sistemi di posta elettronica utilizzano tali caselle per individuare gli spammers in maniera automatica. Alcune volte vengono convertite in Spam Trap caselle disattivate da anni. Se si invia esclusivamente ad indirizzi email per i quali si è utilizzato il Doppio Opt-In è impossibile incappare in una spam trap, poichè, per loro natura, i gestori di tali indirizzi non confermeranno mai un messaggio di Opt-In

Immagine di Tracking

Il termine Email Bug (derivato dal più famoso Web bug) si riferisce alla pratica utilizzata da numerosi strumenti di email marketing, di phishing e spamming di introdurre una particolare immagine (normalmente trasparente e di dimensione di 1 x 1 pixel), invisibile all'utente, per il solo scopo di tracciare l'apertura dello specifico messaggio. L'indirizzo del tracking pixel sarà differente per ogni email inviata e controllando se questa immagine viene richiesta, da quale IP viene richiesta ed in quale momento, è possibile collezionare queste informazioni a proposito dello specifico destinatario senza che questo fornisca uno specifico consenso o possa notare anomalie. Ricadono nella definizione Email Bug anche altre tecniche che utilizzano CSS, IFRAME o altri tecnicismi dell'HTML per ottenere lo stesso scopo. La maggior parte dei Client di posta moderni non richiede più automaticamente le immagini contenute in un messaggio, facendolo solo su richiesta dell'utente o, ad esempio, se il mittente del messaggio è in rubrica. Alcuni antivirus rimuovono eventuali riferimenti a questi Email Bug se vengono identificati (non sono però di facile identificazione). Alcuni sistemi antispam assegnano un punteggio di spam nel caso identifichino la presenza di una Immagine di tracking.

Indirizzo IP

Ciascun computer connesso ad Internet è identificato da un proprio indirizzo chiamato “IP address” o spesso semplicemente IP. Gli indirizzi IP sono rappresentati da una sequenza di quattro numeri divisi da punti (e.g. 127.0.0.1)

Lunghezza del Subject

SSL, acronimo di Subject Line Length, è la sigla con la quale si identificano le problematiche e le analisi relative alla lunghezza del subject (e spesso al suo contenuto) e le conseguenze che può avere sul tasso di apertura o sulla deliverabilità di un messaggio. Il Subject infatti, insieme al nome del mittente, è uno dei fattori principali per la scelta da parte dell'utente di aprire o meno un messaggio ricevuto.

Mail User Agent

Un client di posta (o Mail User Agent, MUA, client di e-mail, ecc.) è un programma che consente di gestire la composizione, la trasmissione, la ricezione e l'organizzazione di e-mail (i messaggi di posta elettronica) da e verso un server di posta. Si dividono in due categorie principali: client veri e propri che utilizzano i protocolli POP3, SMTP ed IMAP e webmail, che invece vengono fruite tramite web (protocollo HTTP).

Mime Spoofing

Lo Spoofing è la pratica di impersonare un'altra persona, di spedire un messaggio con un falso nome (appartenente ad altri), un falso URL, od un falso indirizzo IP di provenienza. l'Email Mime Spoofing, è invece una pratica utilizzata da malware e virus in passato tramite la quale un allegato potenzialmente dannoso (come un .exe eseguible) viene "camuffato" da innocua immagine Jpg o similari così da oltrepassare alcuni filtri di protezione dei client di posta (MUA).

MUA

Un client di posta (o Mail User Agent, MUA, client di e-mail, ecc.) è un programma che consente di gestire la composizione, la trasmissione, la ricezione e l'organizzazione di e-mail (i messaggi di posta elettronica) da e verso un server di posta. Si dividono in due categorie principali: client veri e propri che utilizzano i protocolli POP3, SMTP ed IMAP e webmail, che invece vengono fruite tramite web (protocollo HTTP).

Newsletter

La newsletter è un canale informativo che utilizza l'invio periodico di email per effettuare comunicazioni su un determinato argomento. Differisce dalla Mailing List nel fatto che la comunicazione è unilaterale: l'autore della newsletter ne scrive i contenuti e la invia a tutti gli iscritti. La Mailing List invece prevede che tutti gli iscritti possano contribuire a scrivere messaggi che verranno distribuiti a tutti gli altri iscritti.

Posta Indesiderata

Molti filtri AntiSpam sfruttano la presenza di una cartella appositamente creata per ospitare i messaggi di posta sospetti. Tale cartella viene normalmente chiamata “Posta Indesiderata” o semplicemente “Spam”

RFC4408

Sender Policy Framework, abbreviato in SPF, è un metodo per limitare gli abusi del nome del mittente nei messaggi di posta elettronica. Si tratta di un protocollo tramite il quale è possibile definire da dove viene spedita la posta elettronica per un determinato dominio. SPF è molto flessibile e, tramite appositi record inseriti nel DNS di un dominio, permette di definire se un messaggio avente un mittente nel dominio in questione proviene da server "autorizzato" o meno. A differenza di DomainKeys è di più semplice implementazione per chi spedisce: è sufficiente infatti pubblicare alcuni record sul proprio DNS per far si che i destinatari possano effettuare questo controllo. SPF è molto utilizzato oggigiorno soprattutto per prevenire fenomeni di phishing ed email malware.

Sender Permitted From

Sender Policy Framework, abbreviato in SPF, è un metodo per limitare gli abusi del nome del mittente nei messaggi di posta elettronica. Si tratta di un protocollo tramite il quale è possibile definire da dove viene spedita la posta elettronica per un determinato dominio. SPF è molto flessibile e, tramite appositi record inseriti nel DNS di un dominio, permette di definire se un messaggio avente un mittente nel dominio in questione proviene da server "autorizzato" o meno. A differenza di DomainKeys è di più semplice implementazione per chi spedisce: è sufficiente infatti pubblicare alcuni record sul proprio DNS per far si che i destinatari possano effettuare questo controllo. SPF è molto utilizzato oggigiorno soprattutto per prevenire fenomeni di phishing ed email malware.

Sender Policy Framework

Sender Policy Framework, abbreviato in SPF, è un metodo per limitare gli abusi del nome del mittente nei messaggi di posta elettronica. Si tratta di un protocollo tramite il quale è possibile definire da dove viene spedita la posta elettronica per un determinato dominio. SPF è molto flessibile e, tramite appositi record inseriti nel DNS di un dominio, permette di definire se un messaggio avente un mittente nel dominio in questione proviene da server "autorizzato" o meno. A differenza di DomainKeys è di più semplice implementazione per chi spedisce: è sufficiente infatti pubblicare alcuni record sul proprio DNS per far si che i destinatari possano effettuare questo controllo. SPF è molto utilizzato oggigiorno soprattutto per prevenire fenomeni di phishing ed email malware.

Share of Inbox

Con share of inbox si intende la quantità di attenzione che si ottiene con l'invio di un messaggio di posta elettronica (tipicamente un messaggio DEM). Risulta evidente che lo stesso messaggio inviato ad una casella che non riceve altri messaggi piuttosto che inviato ad una casella che ne riceve centinaia similari al nostro otterrà una visibilità differente. La quota di inbox dipende quindi dalle abitudini del lettore, da quanta concorrenza esiste sull'argomento trattato e da tanti altri fattori. Una volta superati i filtri antispam saranno il nome mittente (e la reputazione associata ad esso) e l'oggetto del messaggio (e l'interesse nell'argomento trattato) a definire la share of inbox!

SLL

SSL, acronimo di Subject Line Length, è la sigla con la quale si identificano le problematiche e le analisi relative alla lunghezza del subject (e spesso al suo contenuto) e le conseguenze che può avere sul tasso di apertura o sulla deliverabilità di un messaggio. Il Subject infatti, insieme al nome del mittente, è uno dei fattori principali per la scelta da parte dell'utente di aprire o meno un messaggio ricevuto.

SMTP

Il protocollo SMTP (Simple Mail Transmission Protocol) è il protocollo di comunicazione utilizzato per la trasmissione di posta elettronica. Il protocollo, definito ufficialmente nel 1982, è rimasto pressoché invariato: si tratta di uno dei protocolli internet più longevi.

Spam Trap

La Spam Trap (trappola per lo spam), anche chiamata Honeypot, è un indirizzo email intenzionalmente pubblicato su pagine pubbliche al fine di monitorarne l'abuso. I gestori dei sistemi di posta elettronica utilizzano tali caselle per individuare gli spammers in maniera automatica. Alcune volte vengono convertite in Spam Trap caselle disattivate da anni. Se si invia esclusivamente ad indirizzi email per i quali si è utilizzato il Doppio Opt-In è impossibile incappare in una spam trap, poichè, per loro natura, i gestori di tali indirizzi non confermeranno mai un messaggio di Opt-In

SPF

Sender Policy Framework, abbreviato in SPF, è un metodo per limitare gli abusi del nome del mittente nei messaggi di posta elettronica. Si tratta di un protocollo tramite il quale è possibile definire da dove viene spedita la posta elettronica per un determinato dominio. SPF è molto flessibile e, tramite appositi record inseriti nel DNS di un dominio, permette di definire se un messaggio avente un mittente nel dominio in questione proviene da server "autorizzato" o meno. A differenza di DomainKeys è di più semplice implementazione per chi spedisce: è sufficiente infatti pubblicare alcuni record sul proprio DNS per far si che i destinatari possano effettuare questo controllo. SPF è molto utilizzato oggigiorno soprattutto per prevenire fenomeni di phishing ed email malware.

Spoofing

Lo Spoofing è la pratica di impersonare un'altra persona, di spedire un messaggio con un falso nome (appartenente ad altri), un falso URL, od un falso indirizzo IP di provenienza. l'Email Mime Spoofing, è invece una pratica utilizzata da malware e virus in passato tramite la quale un allegato potenzialmente dannoso (come un .exe eseguible) viene "camuffato" da innocua immagine Jpg o similari così da oltrepassare alcuni filtri di protezione dei client di posta (MUA).

Subject Line Length

SSL, acronimo di Subject Line Length, è la sigla con la quale si identificano le problematiche e le analisi relative alla lunghezza del subject (e spesso al suo contenuto) e le conseguenze che può avere sul tasso di apertura o sulla deliverabilità di un messaggio. Il Subject infatti, insieme al nome del mittente, è uno dei fattori principali per la scelta da parte dell'utente di aprire o meno un messaggio ricevuto.

TARPIT

Tecnica che introduce una enorme lentezza nei vari passaggi del protocollo SMTP facendo si che il mittente perda svariati minuti per consegnare l’email.

Tracking Pixel

Il termine Email Bug (derivato dal più famoso Web bug) si riferisce alla pratica utilizzata da numerosi strumenti di email marketing, di phishing e spamming di introdurre una particolare immagine (normalmente trasparente e di dimensione di 1 x 1 pixel), invisibile all'utente, per il solo scopo di tracciare l'apertura dello specifico messaggio. L'indirizzo del tracking pixel sarà differente per ogni email inviata e controllando se questa immagine viene richiesta, da quale IP viene richiesta ed in quale momento, è possibile collezionare queste informazioni a proposito dello specifico destinatario senza che questo fornisca uno specifico consenso o possa notare anomalie. Ricadono nella definizione Email Bug anche altre tecniche che utilizzano CSS, IFRAME o altri tecnicismi dell'HTML per ottenere lo stesso scopo. La maggior parte dei Client di posta moderni non richiede più automaticamente le immagini contenute in un messaggio, facendolo solo su richiesta dell'utente o, ad esempio, se il mittente del messaggio è in rubrica. Alcuni antivirus rimuovono eventuali riferimenti a questi Email Bug se vengono identificati (non sono però di facile identificazione). Alcuni sistemi antispam assegnano un punteggio di spam nel caso identifichino la presenza di una Immagine di tracking.

Url Shortener

I servizi di Url-shortening consentono di creare indirizzi web brevi per pagine che avrebbero altrimenti uni indirizzo molto lungo. Nati prevalentemente per l’uso nei Social Network, hanno il difetto di nascondere il reale sito di destinazione.

Warm-Up

Si parla di “warm-up” degli indirizzi IP come tecnica per abituare i filtri AntiSpam alla nostra “presenza”: quando si comincia ad inviare email da un nuovo indirizzo IP è opportuno partire con poche email al giorno, aumentando il volume di settimana in settimana fino a portarlo a regime, in caso contrario si rischia che i filtri rifiutino tutto fin da subito.

Web Bug

Il termine Email Bug (derivato dal più famoso Web bug) si riferisce alla pratica utilizzata da numerosi strumenti di email marketing, di phishing e spamming di introdurre una particolare immagine (normalmente trasparente e di dimensione di 1 x 1 pixel), invisibile all'utente, per il solo scopo di tracciare l'apertura dello specifico messaggio. L'indirizzo del tracking pixel sarà differente per ogni email inviata e controllando se questa immagine viene richiesta, da quale IP viene richiesta ed in quale momento, è possibile collezionare queste informazioni a proposito dello specifico destinatario senza che questo fornisca uno specifico consenso o possa notare anomalie. Ricadono nella definizione Email Bug anche altre tecniche che utilizzano CSS, IFRAME o altri tecnicismi dell'HTML per ottenere lo stesso scopo. La maggior parte dei Client di posta moderni non richiede più automaticamente le immagini contenute in un messaggio, facendolo solo su richiesta dell'utente o, ad esempio, se il mittente del messaggio è in rubrica. Alcuni antivirus rimuovono eventuali riferimenti a questi Email Bug se vengono identificati (non sono però di facile identificazione). Alcuni sistemi antispam assegnano un punteggio di spam nel caso identifichino la presenza di una Immagine di tracking.

Webmail

Una Webmail è un'applicazione web che permette di gestire un account di posta elettronica attraverso un normale browser web, come ad esempio Internet Explorer, Firefox, Opera o Chrome. Le webmail sono utilizzate soprattutto in ambito consumer ed in italia una percentuale altissima di consumatori utilizza quotidianamente le webmail di Libero e Alice. A livello internazionale, invece, le webmail più utilizzate sono Yahoo Mail, Hotmail, Gmail ed AOL Mail. Quest'ultima in Italia ha però un bassissimo utilizzo.